Ecco cosa fare in caso d’infarto, come aiutare una persona o se siamo soli in casa

L’infarto colpisce una grande percentuale della popolazione, i soggetti potenzialmente a rischio sono gli uomini dai 50 anni e le donne dai 60, ma per svariati motivi può colpire anche persone più giovani.

Si ha poco tempo per potersi salvare e vedremo come prestare aiuto ad una persona in pericolo o cosa fare nel caso fossimo soli in casa.

E’ causato da un occlusione completa dei vasi coronarici o da un restringimento improvviso delle arterie e questa interruzione genera il blocco del flusso sanguigno ad una parte del muscolo cardiaco.

Se il flusso non viene prontamente ripristinato, la sezione del cuore danneggiata per la mancanza dell’ossigeno inizia a morire.

Può aumentare il rischio d’infarto uno stile di vita scorretto e tra le principali cause sono: fumo, obesità, stress, problemi legati al cuore, colesterolo alto, abuso di alcol, una vita sedentaria, pressione sanguigna alta oppure per una predisposizione genetica.

Come riconoscere un infarto

Comprendere i sintomi di un infarto è molto importante per riuscire a salvarsi, ci sono alcuni segnali da non sottovalutare.

Forte e prolungato dolore al petto quando si è a riposo o sotto sforzo intenso come durante l’attività fisica, il dolore in genere continua anche più di 20 minuti ed è come se avessimo un peso sulla gabbia toracica dalla parte del cuore o sullo stomaco, viene chiamato angina.

Si possono avere anche forti dolori in altre parti del corpo come al braccio sinistro fino al polso e alle dita, alla spalla, dietro lo sterno, al collo, alla mandibola sinistra o all’altezza della bocca dello stomaco.

Altri sintomi sono: Nausea, vomito, debolezza o spossatezza, vertigini, tremori, febbre, sudorazione fredda, svenimento.

Le zone di dolore interessate durante un infarto

Nel video puoi vedere un piccolo documentario.

Cosa fare se una persona viene colpita da un infarto

Dopo aver conosciuto i principali sintomi di infarto, la prima cosa da fare è chiamare immediatamente i soccorsi e se non siete esperti nel primo soccorso dovrete cercare di calmare il soggetto, mantenerlo sveglio e cosciente, evitargli sforzi di ogni tipo, metterlo in posizione semi-seduta per favorire la respirazione alzandogli il busto e, nel caso ne siete in possesso, aiutare la respirazione con ossigeno.

Far tossire una persona affetta da infarto con colpi di tosse ogni secondo non è scientificamente provato e, secondo alcuni studi, è una pratica che può essere dannosa.

Bisogna seguire alla lettera ciò che diranno i soccoritori al telefono ed essere preparati anche ad una rianimazione cardiopolmonare.

Se non hai mai eseguito questa pratica, puoi capire come farlo in modo corretto seguendo questo video, anche se è sempre consigliato fare un corso di primo soccorso dove si impareranno i principali approcci.

Cosa fare se siamo soli in casa

La prima cosa da fare è chiamare i soccorsi ancora prima degli amici o parenti, fare presente che siamo in preda ad un infarto in modo tale che riescano a raggiungerci nel più breve tempo possibile.

Faciliterà il compito ai soccoritori se riusciamo a schiarire bene le parole e dare le principali informazioni che sono il nome e cognome, l’indirizzo, il numero di telefono e i sintomi percepiti.

Durante l’attesa assicurarsi che tutti gli ingressi della propria abitazione siano accessibili per agevolare gli aiuti, in seguito bisogna cercare di mantenere la calma, mettersi in posizione semi sdraiato e fare profondi respiri espirando dalla bocca, questo permetterà  al diaframma di aprirsi per facilitare l’ossigeno nel sangue.

Non lasciarsi prendere dal panico e ascoltare i soccoritori che ti daranno i corretti consigli.

Assolutamente sconsigliato mettersi alla guida per recarsi al pronto soccorso.



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