8 trucchi psicologici per influire sulle persone senza che se ne rendano conto

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Non è sempre facile avere a che fare con le persone, di fatto ognuno di noi ha un carattere differente e tutti reagiamo in maniera diversa di fronte alle situazioni. In realtà però esistono alcune tecniche psicologiche che, se vengono utilizzate nella maniera giusta e nel momento opportuno, possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi.

1.

Un vecchio trucco utilizzato da investigatori, inquirenti ed ispettori consiste nel fare una domanda, dopodiché di rimanere in completo silenzio, mantenendo però il contatto visivo con il nostro interlocutore, anche dopo che ci ha risposto. Questo comportamento solitamente provoca nelle persone un senso di disagio che le porta a continuare a parlare ed a darci più informazioni di quelle richieste.

2.

Quando si ha la necessità che qualcuno faccia qualcosa per noi o che comunque implichi una spesa del suo tempo, non dovremmo mai dire “grazie per la tua pazienza”, ma utilizzare una frase del tipo “mi dispiace di averti fatto perdere del tempo“. Questa frase risulta essere una sorta di carezza all’ego del nostro interlocutore che, molto probabilmente, lo renderà più paziente e gentile nei nostri confronti.

3.

Se lavoriamo a contatto con i clienti e vogliamo evitare che si mettano sulla difensiva o che si arrabbino non dobbiamo mai utilizzare la parola “tu” con frasi del tipo: “Tu non mi hai inviato l’email“; piuttosto dovremo cercare di usare parole come: “L’email non è arrivata”. Bisogna cercare di non incolpare mai in maniera diretta, in quanto le parole che utilizziamo possono influire in modo pesante sulle persone che abbiamo di fronte.

4.

Sempre che sia possibile, bisogna cercare di dare sempre un’opzione alternativa. Questo fa si che le persone che cerchiamo di indirizzare verso una determinata direzione, penseranno di avere una possibilità di scelta.

5.

Al posto dire “non fare così”, dovremmo dire “non facciamo così”. Se usiamo il plurale, facciamo in modo che l’altra persona non si senta incolpata o giudicata e questo renderà i nostri rapporti più positivi.

6.

Se siamo con una persona che non smette mai di parlare e che non ci lascia intervenire, facciamo cadere un oggetto, come potrebbe essere una chiave o una penna, abbassiamoci per raccoglierlo e nel mentre cominciamo a parlare. Si tratta di una maniera semplice, ma efficace, per interrompere l’altra persona senza che se ne renda conto.

7.

Quando vogliamo che qualcuno ci faccia un favore iniziamo ad imitare i suoi movimenti e le sue posture durante una conversazione, ma in maniera sottile, quasi impercettibile. Questo atteggiamento, nel caso in cui riuscissimo a farlo bene, potrebbe creare una sorta di falsa sensazione di familiarità. Attenzione però che i nostri interlocutori non si accorgano che lo stiamo facendo di proposito, altrimenti quello che otterremmo sarebbe l’effetto contrario.

8.

Se vogliamo calmare qualcuno, dobbiamo cercare di immedesimarci nella sua situazione e di essere empatici, cercando però di rispettare un determinato ordine con le parole, facendo in modo che possano avere un senso di grandezza ed importanza decrescente.

  1. Capisco perché sei arrabbiato;
  2. Hai diritto ad arrabbiarti;
  3. Questo darebbe fastidio anche a me.

Solitamente con questo atteggiamento si riesce ad ottenere un calo dell’enfasi in una persona arrabbiata.


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