Le azioni maldestre che compiamo e le dimenticanze vengono definite da Freud “Atti Mancati”, ecco perché accadono

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Di certo è capitato a tutti, in diversi momenti della propria vita, di ritrovarsi ad essere stupiti del proprio comportamento e di non riuscire a riconoscersi in determinate situazioni. Il fatto di non riuscire a trovare le chiavi della macchina, nonostante gli ultimi a toccarla fossimo stati proprio noi, nel momento in cui dobbiamo uscire per un appuntamento importante, o arrivare all’aeroporto poco prima di doverci imbarcare e scoprire di aver dimenticato a casa il biglietto o il passaporto.

Questi imprevisti possono accadere a chiunque ed a qualsiasi età, in quanto nella mente umana si possono verificare dei meccanismi che, disgraziatamente, possono portarci a compiere delle azioni involontarie che a volte sono anche in grado di mettere a rischio la nostra incolumità o quella degli altri.

Per quanto possiamo essere ligi alle regole ed equilibrati, solo una parte del nostro cervello è in grado di essere concentrata sulla realtà che stiamo vivendo ed agire razionalmente in merito alle decisioni che prendiamo. L’altra parte invece non è cosciente ed è determinata dall’ Es, ovvero dall’inconscio e dagli istinti naturali e in questa zona del cervello vengono immagazzinati gran parte dei ricordi, anche quelli rimossi ed i loro moventi.

Di fatto se le nostre azioni venissero guidate dall’Es non ci comporteremmo come di solito facciamo, in quanto prevarrebbero gli istinti e le pulsioni ed il nostro atteggiamento risulterebbe probabilmente egoista e privo di morale. Fortunatamente accade di rado, ma può capitare che la nostra coscienza venga prevalsa e ci ritroviamo a compiere azioni che mai faremmo appositamente e che possono anche rivelarsi aggressive nei confronti di persone a noi care.

Questo meccanismo viene definito “lapsus d’azione” o “atto mancato” e ci sentiamo spinti a fare qualcosa che non vorremmo, o che vorremmo ma non facciamo. Freud ha dimostrato questo fenomeno psichico ed un esempio pratico potrebbe essere quello in cui ci troviamo a tavola tra amici ed invece di afferrare il bicchiere lo urtiamo con le dita facendo rovesciare sulla tovaglia tutto il liquido al suo interno. Potrebbe all’apparenza sembrare un atto del tutto involontario ed accidentale, ma potrebbe anche essere un modo inconscio per attirare l’attenzione degli altri.

Solitamente gli “atti mancati” non avvengono per caso, dietro alle nostre azioni si cela qualcosa di molto profondo che spesso nemmeno noi siamo in grado di spiegare.


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