Feci umane nel Kebab: in 140 finiscono all’ospedale, alcuni gravi. Accade in Inghilterra

 

24_large

Ha suscitato grandissimo clamore, in Inghilterra, il caso del Kebab Khyber Pass, di Nottingham, che ha somministrato ai clienti cibo contaminato da feci umane, nelle quali si trovava un raro ceppo di Escherichia Coli, che ha fatto sentire male 140 persone, delle quali alcune sono state ricoverate in ospedale per giorni in gravi condizioni.

La vicenda risale al Giugno 2014, ma è emersa solo oggi con la sentenza di condanna della giustizia inglese. La notizia, riportata la BBC e da altri media inglesi, ha fatto ben presto il giro del mondo, alimentando i già esistenti dubbi circa la qualità ed il livello qualitativo di certi negozi etnici.

Il tribunale inglese ha condannato i due titolari, Mohammad Abdul Basit e Amjad Bhatti, a 4 mesi di reclusione in carcere (pena sospesa) e ad un risarcimento di 200£ (sterline inglesi) per ciascun cliente che si è sentito male. Convertitore alla mano, ad oggi 1 Sterlina vale 1,35€ pertanto il risarcimento riconosciuto dalla Corte agli avventori del locale è di circa 270€, per un totale di oltre 37.500€.

Un risarcimento che appare piuttosto basso. In Italia un caso di questo genere sarebbe costato molto di più, al commerciante incriminato. Anche perché la nostra giurisprudenza non contempla la “class action” pertanto i 140 danneggiati avrebbero dovuto intraprendere ciascuno una distinta causa legale, facendo lievitare enormemente i costi legali, che poi ricadono sul condannato. In Italia inoltre, per giungere alla sentenza ci sarebbero voluti anni e anni, mentre in Inghilterra nonostante il caso coinvolgesse 142 persone, con numerosi incartamenti, perizie mediche e atti da valutare, il processo si è concluso in poco più di un anno. 

Il Kebab inoltre è finito più volte sul banco degli imputati, sia per la qualità delle carni importate, che per la composizione delle carni utilizzate per il prodotto. In alcuni casi (episodi isolati, ad onor del vero. Si tratta di produttori disonesti, come ce ne sono in tutti i settori) è emerso che la carne anziché essere di manzo, pollo, tacchino, sarebbe stata persino di cane o altri animali.

Ma la questione della sicurezza alimentare, va ben oltre al Kebab. I controlli sugli alimentari – su tutti i generi alimentari – sono scarsi, così come le sanzioni sono inadeguate e il molti casi rendono addirittura conveniente contravvenire le leggi e aspettare la sanzione, che magari arriverà dopo anni e anni.

Un servizio del programma italiano Le Iene di pochi giorni fa, ha messo sotto inchiesta i prodotti a base di pomodoromolto utilizzati nella cucina italiana, per preparare la pomarola, il ragù e numerose altre pietanze (tanto che si parla di un giro d’affari multimiliardario, con milioni e milioni di tonnellate di prodotto cinese posto sul mercato con marchio ‘made in Italy’). Sempre lo stesso programma TV in passato aveva fatto analizzare prodotti ortofrutticoli importati riscontrando la presenza di pesticidi fuorilegge in Europa e di altri consentiti, ma in dossi nettamente maggiori a quelle regolari. Tuttavia le gravi denunce cadono sempre nel vuoto, grazie ad una politica inetta e largamente corrotta, ma anche all’indifferenza della gente, che sceglie cosa mangiare in base alla pubblicità televisiva e in base alla bellezza


loading...


Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *