Togliete gli smartphone dalle mani dei vostri bambini, ci sono alcune cose che è meglio sapere

Condivisioni 527

Gli apparecchi come smartphone, tablet e tantissimi altri prodotti elettronici stanno entrando sempre di più nella nostra quotidianità. Voi potreste pensare che non ci sia nulla di male o se ci fosse anche una possibilità di danno questa sarebbe molto remota ed altamente improbabile.

É proprio questa convinzione che ci porta a fare delle valutazioni pessime; vi siete mai chiesti veramente cosa stiamo facendo quando diamo ai nostri figli un apparecchio elettronico?

Cosa ci stiamo perdendo?

Provate a immaginare la vostra infanzia; in quel periodo abbiamo cominciato a scoprire noi stessi, il nostro corpo e tutte le persone che ci stanno accanto. Magari anche una sola volta nella vita siamo stati così fortunati da essere andati a fare qualche scampagnata in montagna con i nostri genitori; ci siamo divertiti, ci siamo rilassati e magari abbiamo anche imparato qualcosa. Da piccoli siamo stati in grado di imparare a compiere gesti che in un modo o nell’altro hanno costituito le fondamenta della nostra esistenza: l’esperienza formativa che abbiamo vissuto nella nostra infanzia ha fatto in modo di poterci preparare ad entrare nel miglior modo possibile nel mondo dell’adolescenza.

Con le nostre mani siamo stati in grado di compiere gesti molto tecnici, quegli stessi gesti che magari ci hanno resi autonomi in una molteplicità di attività umane: è impensabile che l’uomo del futuro dovrà rivolgersi per qualunque cosa ad un esperto; i giovani che stanno emergendo non sono più in grado di compiere i gesti più banali come cucinare, pulire la casa correttamente, mantenere un piccolo orto nel giardino di casa e tutte quelle mansioni che le generazioni precedenti hanno svolto senza alcun problema.

Perché i genitori di oggi non si rendono conto del danno che stanno facendo?

Bella domanda, la risposta più logica è che non si rendono conto effettivamente di quello che realmente sta succedendo. Solitamente la vita del genitore odierno è molto impegnativa, lavorare 10 ore al giorno risucchia molto tempo ed energie per potersi occupare correttamente dei propri piccoli. Quando un bambino esprime uno stato di insoddisfazione noi non sappiamo più come confrontarci, il motivo di questa affermazione è che non ci abbiamo mai provato veramente. Quando le cose si “mettevano male”, gli adulti hanno reagito come si reagirebbe ad una minaccia: lo stato di insoddisfazione del nostro figlio che avanza, le urla che diventano sempre più rumorose ed insistenti e l’incombente stress del genitore che non sa come comportarsi, e se c’è una soluzione questa risulta molto faticosa e poco praticabile. Cosa si fa allora?

In questo caso i genitori danno al “bambino infelice” un giochino (questa è la parola che avrebbero detto i miei); lo smartphone ed il tablet rappresentano nell’immaginario dell’adulto una sorta di ciuccio per poppanti un po’ cresciuti. Se si da qualcosa di coinvolgente e stancante come può essere uno smartphone di ultima generazione ad un bambino di 5 o 6 anni questo si ritroverà ad impegnare una cospicua parte del suo tempo e delle sue energie nel capire come ci si diverte con uno smartphone; una volta capito che di giochi ed applicazioni scaricabili ce ne sono a palate allora li comincia il bello: il fanciullo sarà sempre più alienato e dipendente dallo smartphone; il motivo? Perché usare lo smartphone sarà l’unica cosa che gli riuscirà bene. Nella testa del bambino lui si sente esperto in quel settore e come tale deve applicarsi ed esplorare sempre di più l’universo androidiano (in riferimento al sistema operativo android). In altre parole applicarsi al cellulare sarà l’unica attività considerata “produttiva“, poi se questa esperienza risulterà anche divertente non vedranno mai il motivo per cui dovrebbero cambiare strada.

Lo smartphone nella vita di tutti i giorni

Fonte immagine: ELMUNDO

Se diversi anni fa i bambini andavano alle feste per divertirsi, ora la situazione risulta un po’ più complicata. Sempre più spesso i bambini chiedono ai loro genitori di poter prendere il cellulare perché si annoiano; può capitare che un bambino si annoi ad una festa per bambini, quello che risulta abbastanza problematico è il fatto che questi fatti ormai sono diventati la normalità (dato che succede spesso). I bambini non sanno più come divertirsi tra di loro, anche se giocare al cellulare può essere considerato una sorta di intrattenimento esso non potrà mai essere considerato come un divertimento. Ormai non si gioca più a pallone, a nascondino, a guardia  e ladri ecc; quello che ora viene chiamato (erroneamente) felicità in realtà non è niente di più di un momento di isolamento e consolazione.

Il bambino che è costretto ad avvalersi del cellulare per trovare la felicità in realtà è un bambino molto triste, è triste perché non avrà le stesse possibilità che hanno avuto i bambini delle generazioni precedenti: non capiranno mai come ci si diverte, non capiranno cosa vuol dire stare con gli altri coetanei (come un vero gruppo); gli infanti saranno bombardati da una serie di immagini e suoni alquanto inopportuni per la crescita personale emessi dal telefonino (giorno dopo giorno); non saranno mai in grado di imparare ciò che hanno imparato gli adulti perché nella loro fragile mente non ce n’è bisogno.

Molto triste questa faccenda, le cose da dire sono tante; spero che chi leggerà questo articolo possa capire le reali intenzioni espresse in questo scritto: qui non stiamo facendo la morale, questo articolo non ha lo scopo di dire cosa è giusto o cosa è sbagliato. L’intenzione di tutto questo è quello di sensibilizzare quante più persone possibili a formare un senso critico per poter dire la sua in una tematica importante come quella appena espressa. Se l’articolo vi è piaciuto commentate.

 


loading...


Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *