La canapa potrebbe sostituire tutti i prodotti che derivano dagli alberi e dal petrolio. Ecco perché è stata abolita.

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Ogni volta che sentiamo nominare la parola canapa la colleghiamo immediatamente alla marijuana ed al fatto che sia una droga e, come tale, vietata nella maggior parte dei paesi.

Quello che forse non tutti sanno però è il fatto che il THC, ovvero la sostanza stupefacente contenuta nella canapa, possa essere ricavata solamente dai fiori e dalle foglie e che con tutto il resto della pianta, a seconda del tipo di coltivazione e di lavorazione, si possono ottenere tantissimi tipi di prodotti ed addirittura medicine ed alimenti.

Questa pianta è stata utilizzata dall’uomo per migliaia di anni, basti pensare che fino al 1850 le corde e le vele di tutte le navi che navigavano nei mari occidentali erano fatte con la canapa ed ancora oggi, con questa straordinaria pianta, potrebbero essere costruiti oltre 5000 prodotti differenti.

Perché è stata considerata illegale

Negli Stati Uniti, poco prima dell’inizio degli anni ’40, venne lanciata una campagna mediatica atta a screditare i prodotti realizzati con la canapa, facendo in modo che la popolazione credesse che fossero tossici e pericolosi per la salute, tanto ad arrivare a renderne illegale la sua produzione ed il suo utilizzo in quasi tutto il mondo.

Pare che, dietro a tutta questa pubblicità negativa, ci fossero gli interessi di alcune importanti persone che avevano investito in intere foreste dedicate alla produzione di carta e nel petrolio, per la realizzazione di oggetti in plastica.

Infatti ciò che deriva dagli alberi e dal petrolio potrebbe essere tranquillamente prodotto con l’utilizzo della canapa, con costi e con un impatto sull’ambiente decisamente minori.

Di seguito un’interessante documentario sul perché dell’abolizione della canapa:


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