Come riconoscere l’abbigliamento tossico, responsabile di determinate patologie dermatologiche

Non solo l’aria che respiriamo ed il cibo che finisce sulle nostre tavole tutti i giorni, esiste purtroppo anche un altro fattore molto sottovalutato, ma per questo non meno importante, del quale dobbiamo seriamente preoccuparci; si tratta dell’abbigliamento e di quei tessuti che sono sempre a contatto con la nostra pelle, che possono contenere sostanze tossiche.

 

Da tempo questo tema preme sia alle associazioni ambientaliste che a quelle dei consumatori, tanto che la Commissione Europea ha commissionato alla Rapex, il sistema europeo di allerta rapido per i prodotti non alimentari, uno studio nel quale è emerso che i capi di abbigliamento sarebbero responsabili per il 7/8% di determinate patologie dermatologiche.

L’industria tessile risulta essere tra quelle più inquinanti del pianeta, di fatto risulterebbe seconda solo a quella che produce fonti fossili per impiegarli in energia con sostanze chimiche e che provoca danni sia all’uomo che all’ambiente. Per questo motivo, da anni, la famosa organizzazione Greenpeace si batte anche per far si che le aziende di moda possano, entro il 2020, eliminare completamente dalle loro produzioni qualsiasi tipo di sostanza chimica e tossica. Dal 2011 infatti organizza una campagna chiamata “Detox My Fashion“, alla quale partecipano ben 76 marchi internazionali che ogni anno si impegnano ad utilizzare sempre meno materiali e sostanze inquinanti e tossiche. Ogni anno Greenpeace analizza i capi prodotti da queste aziende e valuta i progressi prestando molta attenzione all’impatto che possono avere sulla salute e sull’ambiente.

Lista fatta da Greenpeace

Come difendersi

Secondo gli esperti la prima cosa da fare è quella di controllare l’etichetta, non meno importante è accertarsi della provenienza del prodotto, in quanto se fabbricato in Italia o in Europa risulta essere più sicuro per via degli standard di sicurezza che devono essere rispettati. Per gli indumenti che sono a contatto diretto con la pelle, come l’intimo, è sicuramente meglio prediligere colori chiari, in quanto quelli scuri con il sudore possono rilasciare le sostanze con le quali vengono tinti che possono essere assorbite dalla pelle. Infine prima che vengano indossati è bene lavare i capi nuovi, molto spesso fanno dei viaggi molto lunghi e per far si che non si rovinino vengono riempiti con sostanze antiparassitarie.


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