Timothy Ray Brown: l’uomo che è guarito dall’hiv

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Probabilmente il virus dell’ immunodeficienza umana è una delle malattie più terribili del mondo, oltre all’ infausta prognosi, la persona che ne è affetta è costretta a passare una vita molto “discreta”; molti retaggi pseudoscientifici hanno indottrinato le persone a pensare che questo virus sia trasmissibile attraverso qualsiasi contatto umano: dalla stretta di mano al semplice abbraccio. In altre parole chi è positivo all’ Hiv è costretto a combattere su 2 fronti: il primo fronte è quello del virus in sé (e perciò le conseguenze fisiche); il secondo (invece) è l’ affacciarsi contro il fronte dell’opinione pubblica; questa malattia crea discriminazione e stigma sociale nei confronti dei pazienti sieropositivi (peggiorando di molto la situazione di queste sventurate persone).

Hiv: la comunità scientifica si esprime

É cosa risaputa che non esiste (ancora) una cura per l’Hiv, i farmaci antiretrovirali purché molto efficaci nell’ impedire l’insorgenza dell’Aids (immunodeficienza acquisita) non possono eradicare totalmente il virus nel sangue, tutto questo porta la persona sieropositiva in uno stato di dipendenza permanente dai farmaci. Nonostante l’intera comunità scientifica sia concorde con quanto affermato, il mondo ha conosciuto il caso straordinario di una persona apparentemente normale che in un modo o nell’altro è riuscita a debellare dal suo organismo questo virus.

Timothy Ray Brown: storia di un paziente fuori dal comune

Fonte immagine: CBS News

Timothy è un cittadino statunitense (classe 1966), il nome potrebbe non dirvi niente, ciononostante la sua storia meriterebbe un eco mediatico molto più pronunciato. Durante i suoi studi a Berlino (1995) a Timothy venne diagnosticato la sieropositività al virus dell’Hiv. Per il cittadino americano questo verdetto fu molto duro (come è normale che sia) e cominciò subito a prendere i farmaci antiretrovirali (entrati da poco in commercio). Diversi anni dopo al povero Timothy fu diagnosticato una terribile leucemia mieloide acuta; questo fu senz’altro la goccia che fece traboccare il vaso, una persona qualunque potrebbe pensare che tutto questo sia ormai la fine per Timothy: la leucemia ha peggiorato ancora di più il sistema immunitario (già provato dal virus); inoltre si doveva fare un operazione per il trapianto del midollo e perciò fu necessario per il paziente di Berlino (nomenclatura attribuita in seguito alla luna permanenza nel paese europeo) sospendere l’ assunzione dei farmaci anti Hiv. Il povero corpo di Timothy era stremato e si ritrovò a combattere contro 2 terribilissimi mali, l’americano era ormai spacciato.

Cos’è successo dopo?

Fonte immagine: Modern Luxury

Bella domanda, ancora oggi molti dubbi rimangono. Timothy venne sottoposto nel 2007 al trapianto di midollo osseo, il primario che svolse l’ operazione (Gero Hutter) capì che al paziente di Berlino serviva il midollo di una persona con una mutazione del recettore CCR5, le persone che hanno questa mutazione sviluppano una forma di resistenza al virus dell’Hiv (resistente ma non immune).

Quello che è successo dopo l’ intervento ha scioccato tutta la comunità scientifica: le analisi del sangue di Timothy Ray Brown testimoniarono che il virus dell’immunodeficienza umana  non era più rilevabile. La situazione di negatività dall’Hiv fu confermato più e più volte da una serie incessante di analisi; fu così che il paziente di Berlino venne dichiarato guarito dal terribile virus. Ancora oggi risulta impossibile capire esattamente cosa sia successo veramente; diversi scienziati di tutto il mondo si sono messi all’opera per cercare di ricostruire l’intera dinamica del procedimento, purtroppo i risultati non sono stati soddisfacenti. La vicenda di Timothy Ray Brown rimane ancora oggi un mistero, ciononostante è innegabile che tutto questo abbia lasciato una sorta di eredità scientifica.

Fonte immagine: HIV Equal

Si spera che un giorno il sentiero lasciato da Timothy possa essere intrapreso ed esplorato correttamente dagli immunologhi; ora più che mai è urgente sviluppare una cura per questa terribilissima malattia affinché il male del millennio possa lasciare definitivamente questo mondo


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