I 10 tratti genetici che ereditiamo dai nostri genitori

I geni che ereditiamo dai nostri genitori e dai nostri antenati non sono solo quelli che riguardano i tratti somatici o le particolarità fisiche, come per esempio gli occhi azzurri o il naso aquilino, bensì possono anche interessare patologie, gusti e preferenze.

Ecco cosa hanno stabilito dei recenti studi in merito ai geni che vengono tramandati di padre in figlio.

Calvizie

Alcuni uomini arrivati ad una certa età purtroppo cominciano a vedere i propri capelli che si diradano e che cadono sempre di più, questo fattore per la maggior parte dei casi è presente nel cromosoma X, ovvero nei geni tramandati dalla madre.

Il piacere del caffè

Se ti piace molto il caffè e proprio non puoi farne a meno, sappi che è colpa della genetica. Da uno studio è emerso che quelle persone che bevono poco caffè o che addirittura non ne bevono affatto, dispongono di un gene il quale permette un più lento assorbimento della caffeina, pertanto non hanno bisogno di bere questa bevanda per essere più attivi.

Intolleranza al lattosio

Tutti i neonati dispongono di un’enzima che gli permette di digerire il latte, dopodiché durante la crescita quest’ultimo nella maggior parte delle persone si riduce e pare che solo il 35% degli adulti possa assumere latte senza fastidi. Tutto questo accade grazie a dei geni che vengono tramandati di generazione in generazione.

Colesterolo alto

Uno stile di vita sano, praticando con frequenza esercizio fisico e alimentarsi con cibi sani e genuini può aiutarci a combattere un livello alto di colesterolo accumulato nel sangue. Purtroppo però anche chi sta molto attento può avere il colesterolo alto, in quanto 1 su 500 persone presentano una mutazione genetica che rende difficile l’assorbimento dei grassi.

Rendimento scolastico

Se una madre aveva un buon rendimento scolastico è molto probabile che anche il figlio non abbia alcuna difficoltà, in quanto è stato dimostrato che per un 55% dei casi lo decide la genetica.

La popolarità

Uno studio effettuato da degli scienziati dell’università di Harvard ha dimostrato che la popolarità di una persona dipende dai suoi geni. Pare che fin dalla preistoria le persone che cacciavano e che sapevano procurare cibo, o quelle che riuscivano a vedere ed a contrastare i pericoli, venivano considerate al centro del proprio gruppo sociale. Sembra quindi che queste persone abbiano tramandato i propri geni e che chi li ha ereditati riesca ad esercitare una forte attrazione nei riguardi delle persone che lo circondano, tanto che queste vorrebbero essergli amiche.

Guidare bene

Tutte le persone una volta raggiunta la maggiore età possono provare ad ottenere la patente di guida superando sia la prova tecnica che quella pratica previste dalla legge. In realtà però alcune persone posseggono dei geni che rendono più difficile il proprio orientamento all’interno dello spazio, mentre per altre la velocità di reazione agli stimoli è troppo lenta, pertanto condurre un auto può risultargli molto più difficile che per altri.

Daltonismo

Le persone daltoniche non sono in grado di percepire normalmente i colori, questa particolarità è dovuta ad un gene che viene trasmesso dalla madre e che nella maggior parte dei casi colpisce le persone di sesso maschile.

Miopia

La miopia è un difetto di rifrazione delle immagini in lontananza, per cui viene percepita dall’occhio un’immagine non ben definita ed indistinta. Nella maggior parte dei casi la miopia viene attribuita alla genetica, che per un 50% deriva dal padre e per l’altro 50 dalla madre. Nonostante la genetica però è molto facile rovinarsi la vista passando molto tempo davanti al pc o alla tv.

Diabete

Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica che solitamente affligge le persone in età adulta, esistono però dei casi di bambini e ragazzi molto giovani che vengono colpiti da questa patologia. Quando questo accade solitamente le cause vengono imputate a dei fattori genetici, anche se esistono soggetti molto giovani che presentano questa malattia a causa di un’alimentazione poco salutare.


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